Ottobre 5, 2023

Torcicollo: il blocco cervicale acuto secondario

  • Cos’è il Torcicollo
  • Tipi di Torcicollo
  • Cause del Torcicollo secondario
  • Sintomi e Segni del Torcicollo
  • Come si cura il Torcicollo
  • Quanto tempo ci vuole per curare il Torcicollo

Cos’è il Torcicollo

Il Torcicollo o “blocco cervicale acuto” (in inglese Wry Neck o “collo storto”) è una forma particolare di “Cervicalgia acuta”, di tipo benigno, caratterizzata da un posizionamento anomalo del collo e della testa che vengono a “bloccarsi” cioè ad atteggiarsi in flessione laterale e rotazione di vario grado a seconda dei casi, in direzioni uguali o opposte. Il collo può infatti flettersi da un lato mentre la testa girare dall’altro (forma più classica) oppure  si ritrovano entrambi bloccati sullo stesso lato.

I movimenti sono limitati e spesso dolorosi.

E’ una condizione che può essere congenita (presente alla nascita) o acquisita cioè secondaria a sovraccarichi muscolo-articolari improvvisi o sostenuti, traumi, problemi vascolari, infezioni, malattie, per questo viene indicato come blocco cervicale acuto secondario.

I racconti più comuni riportati dai pazienti in anamnesi sono:

  • “ieri stavo bene, forse un leggero fastidio sulle spalle, poi stamattina un dolore, mi son svegliato completamente bloccato” 
  • “ieri mi son allenato, è andato tutto bene, ma oggi sono tutto bloccato”
  • “mi sono riposata un po’ sul divano, stavo sul fianco (o a pancia sotto) e poi mi son sentita tutta rigida, non riesco più a girare il collo e mi fa malissimo”
  • “ho girato la testa di scatto e ho sentito una fitta e poi tutto un blocco e che dolore”.

E’ una condizione disabilitante perché i movimenti sono molto limitati o nulli. E’ parecchio dolorosa e impedisce da subito le attività quotidiane. Può dare nausea e capogiri e mal di testa. Il rachide cervicale è molto spesso infatti causa o fattore scatenante di cefalea.

Fortunatamente è un problema facilmente gestibile e risolvibile intervenendo bene subito e affidandosi a mani esperte.

 

Tipi di Torcicollo

Esistono vari tipi di Torcicollo:

  • Torcicollo “temporaneo” dovuto a gonfiore per un’infezione dei linfonodi, dell’orecchio, o per un versamento post traumatico (muscolare in genere)
  • Sindrome di Klippel-Feil: è una condizione di torcicollo rara e congenita caratterizzata da una anomala formazione delle ossa del collo del bambino con fusione delle vertebre
  • Distonia cervicale: un disordine neurologico raro, a volte indicato come torcicollo spasmodico o spastico, caratterizzato da iperattività e contrazioni spasmodiche dei muscoli del collo
  • Torcicollo miogeno congenito: è una condizione congenita, evidenziabile da subito nei bimbi, determinata da un “accorciamento”  o retrazioni cicatriziali del muscolo sternocleidomastoideo alla nascita
  • Torcicollo o Blocco Cervicale Acuto: condizione secondaria a problemi delle articolazioni, dei dischi o dei muscoli cervicali. Rispettivamente si può parlare di: Blocco Cervicale Acuto di tipo principalmente Articolare, o Discale o Muscolare.

Cause del Torcicollo secondario

Le cause più comuni di blocco cervicale acuto sono:

  • blocco meccanico delle faccette articolari cervicali
  • spostamenti all’interno del disco intervertebrale
  • stiramenti muscolari

Alla base ci sono posture o movimenti anomali, o esagerati, o improvvisi che vengono interpretati dal sistema nervoso come pericolosi.

1- Il blocco cervicale acuto articolare coinvolge le faccette articolari  e avviene a seguito dell’intrappolamento delle cosidette pieghe sinoviali meniscoidi della capsula articolare.

I movimenti veloci non controllati o certe posizioni come ad esempio dormire a pancia in giù con la testa ruotata sono i meccanismi più frequenti che determinano l’intrappolamento.

 

I livelli articolari più spesso coinvolti sono quello tra l’occipite e l’atlante che è la prima vertebra cervicale (livello C0-C1), tra atlante e epistrofeo, che è la seconda vertebra (livello C1-C2), etra pistrofeo e terza vertebra (C2-C3) che è il livello più frequente ed infine il livello C3-C4.

I pazienti più colpiti sono bambini e persone giovani (15-40 anni) soprattutto le donne.

La  rigidità o “contrattura muscolare”  che la persona avverte è uno spasmo riflesso protettivo.

2- Il blocco cervicale acuto discale ha uno sviluppo e una comparsa solitamente più lenti e silenti.  Il protagonista è il disco intervertebrale. Posture o movimenti anomali possono verificare degli spostamenti interni. Se il disco è fibrotico o degenerato si adatta male e lentamente alle sollecitazioni, favorendo l’irritazione nervosa e causando i dolori.

I livelli articolari più spesso coinvolti sono dalla quarta vertebra in giù (C4-C5, C5-C6, C6-C7).

I pazienti più colpiti sono le persone con età media 30-50 anni.

Tipico è un dolore riferito in mezzo alle scapole.

3- Il blocco cervicale acuto muscolare detto anche Torcicollo Muscolare o Miotensivo può svilupparsi in modo improvviso o graduale. E’ la condizione più semplice.

A causa di posture prolungate o traumi diretti o movimenti intensi o esagerati, uno o più muscoli possono andare in “blocco” cioè iperattività sostenuta.

Generalmente è una risposta di protezione. I muscoli più coinvolti sono in particolare gli Spleni, il Trapezio Superiore, lo Sternocleidomastoideo (SCOM), gli Scaleni e l’ Elevatore della scapola.

ll paziente sente molta rigidità muscolare,  non avverte fitte precise ma un “tirare doloroso” che si accentua con lo stretching. Questa condizione può associarsi ed essere tutt’uno col blocco cervicale articolare. Il paziente stesso riferisce che secondo lui/lei la causa è muscolare e sente il bisogno di massaggiarsi. Attivamente, e passivamente soprattutto, i movimenti del rachide cervicale sono  limitati ma mai bloccati completamente.  Questi muscoli di solito presentano Trigger Points e danno dolori riferiti peculiari.

Sintomi e Segni del Torcicollo

I sintomi e segni di questa condizione sono abbastanza caratteristici:

  • disabilità funzionale e dolore: difficoltà o impossibilità a muovere il collo in certe direzioni che scatenano dolore locale o riferito (sulla testa o in mezzo alle scapole o alla spalla)
  • mal di testa o cefalea
  • senso di instabilità e nausea
  • particolare posizione posturale della testa e del collo che sono bloccati in flessione e ruotazione sullo stesso lato o in direzioni opposte
  • gonfiore, rigidità e ipersensibilità dei muscoli del collo
  • una spalla più alta dell’altra

Come si cura il Torcicollo

Attualmente non ci sono modi specifici per prevenire blocco cervicale. Intervenire subito è la cosa migliore per evitare compensi peggiorativi e prolungamento della disabilità e dei dolori.

Il trattamento migliore è la terapia manuale in particolare la fisioterapia manipolativa ortopedica e/o la terapia osteopatica. Non sono necessari macchinari (terapie fisiche).

Ma attenzione ad affidarsi a professionisti sanitari laureati e mani esperte.

L’intervento riabilitativo – una volta accertata la condizione ed eliminato il pericolo di controindicazioni – prevede come tecniche principali:

  • massaggio miofasciale, cioè tecniche manuali , con o senza strumenti specifici, per normalizzare il tono neuromuscolare delle aree iperattive, inibire il dolore e migliorare la capacità di estensibilità dei tessuti (blocco cervicale muscolare e articolare).
  • tecniche di manipolazione articolare (“thrust” ad alta velocità) o tecniche di mobilizzazione lente, per ridurre o eliminare lo spasmo muscolare protettivo e il dolore, “sbloccare l’intrappolamento” , migliorare la mobilità articolare e discale, ripristinare la funzionalità (blocco cervicale articolare e discale).
  • tecniche miotensive cioè tecniche manuali che sfruttano contrazioni specifiche muscolari (il paziente partecipa attivamente) di intensità minima, per inibire di riflesso l’iperattività dei muscoli in spasmo e migliorare la microcircolazione locale con effetto antinfiammatorio e antidolorifico (utili per ogni situazione).
  • dry needling o tecnica della “puntura a secco” che attraverso aghi sottilissimi riduce l’iperattività muscolare, migliora la circolazione locale e stimola i meccanismi naturali interni di riparazione e analgesia (blocco cervicale muscolare e discale).
  • esercizi terapeutici specifici e suggerimenti ergonomici che permettono il movimento corretto e ripristinano la funzionale capacità di carico dei tessuti (utili per ogni situazione)

 

Quanto ci vuole per curare il Torcicollo

I tempi di trattamento variano a seconda del problema e della bravura del terapista. Per questo motivo è fondamentale un’attenta valutazione clinica e accertarsi che il professionista sia laureato e competente.

Nel caso di blocco cervicale acuto di tipo articolare o muscolare sono sufficienti 1 o 2 sedute.