Aprile 20, 2024

Cefalea Tensiva e Emicrania le Tecniche secondo l’approccio CMT

  • La Terapia Manuale per le Cefalee Primarie
  • Tecniche Manuali secondo l’approccio CdMT
  • Il concetto Neuro-Switch

La Terapia Manuale per le Cefalee Primarie

La terapia manuale è una branca specialistica della medicina riabilitativa ortopedica.

E’ un sistema di valutazione e trattamento naturale, senza farmaci, né contempla l’uso di elettromedicali, bensì prevede l’impiego di tecniche manuali, educazione neuroscientifica ed esercizi “correttivi” di carico.  E’ scientificamente e clinicamente valida, con effetti meccanici e neuro-fisiologici globali.

L ’emicrania senz’aura cronica e la cefalea di tipo tensivo sono spesso associate a disordini muscolo-scheletrici cervicali e mandibolari. Per questo motivo i professionisti della Clinica del Mal di Testa utilizzano un  sistema integrato di terapia manuale per valutare e trattare questi disturbi. Questo sistema prevede:

  • tecniche comunicative di ascolto, educazione neuro-scientifica e coaching affinchè la persona/paziente comprenda, senza tecnicismi anatomici, come funzionano i meccanismi del suo dolore.  L’acquisizione di queste conoscenze è già terapeutico e permette di allontanare le paure e le convinzioni negative alimentate dai modelli tradizionali bio-medicali o bio-strutturalisti. E’ necessario capire e imparare ad auto-gestirsi;
  • tecniche manuali provenienti da varie metodiche fisioterapiche e osteopatiche, impiegate a livello internazionale per questo tipo di problematiche;
  • esercizi correttivi e ricondizionamento fisico per migliorare le capacità di carico dei tessuti e rafforzare la fiducia nelle proprie capacità di movimento, con effetti terapeutici globali del corpo

 

Tecniche Manuali secondo l’approccio CMT

Le tecniche manuali di valutazione e trattamento secondo l’approccio CMT comprendono test di movimento e manipolazioni tissutali.

Si impiega questa terminologia generica perchè ogni volta che palpiamo e muoviamo segmenti corporei con le mani, stiamo di fatto “manipolando” e stimolando più tessuti al tempo stesso: cute, nervi, vasi, muscoli, fasce, ossa, articolazioni.

Non si tratta nessun tessuto “in modo specifico o unico”. La realtà del corpo e delle terapia manuale è semplice, globale e “uguale per tutti” . Dunque fai attenzione quando senti discorsi del tipo “stiamo muovendo la fascia”, “sto muovendo una vertebra”: non è vero.

L’ approccio manuale CMT si basa teoricamente sull’integrazione di vari concetti / modelli riabilitativi, diffusi a livello mondiale:

  • il concetto di Riproduzione-Risoluzione-Rilevanza (Reproduction – Resolution=Relevance) del Watson Headache Approach di Dean Watson,
  • il concetto della Risposta del Paziente (Patient Response),
  • il concetto di Direzione Preferenziale (Directional Preference) di Robin McKenzie,
  • il concetto di Capacità di Carico Tissutale (Tissue Load Capacity),
  • il Modello dell’Organismo Maturo (Mature Organism Model) di Louis Gifford,
  • il 3’R System (Reset, Rieducazione, Ricarico – Reset, Reeducation, Reload) di Grey Cook, 
  • il concetto di Mobilizzazione con Movimento (Mulligan Concept),
  • il concetto di semplicità secondo il Rasoio di Occam (Novacula Occami).

Le tecniche di trattamento disponibili dipendono dal ragionamento del terapista in accordo con le aspettative e esigenze del paziente. Bisogna capire e sapere dove agire e come farlo.

Le tecniche di terapia manuale generalmente impiegate sono:

  • tecniche di educazione neuroscientifica e coaching per apprendere la neurofisiologia del dolore, rimodulare convinzioni negative, stimolare una risposta e partecipazione attive e responsabili al percorso terapeutico;
  • tecniche dirette di manipolazione “statica” sostenuta : si esercitano con le dita o strumenti specifici pressioni perpendicolari su “vari” tessuti, con intensità e profondità variabili e graduali, per tempi brevi (30-60-90 secondi) e poche ripetizioni;
  • tecniche dirette  di manipolazione “dinamica” sostenuta: si eseguono con le dita o con le nocche o con strumenti particolari, e consistono in pressioni associate a scivolamenti diretti in senso longitudinale o trasversale sui tessuti,  generalmente molto lenti e di piccola ampiezza (pochi centimetri);
  • tecniche dirette/indirette di manipolazione tissutale assistite da strumenti medicali: si esercitano con vari strumenti dalle forme peculiari, di metallo o plastica o legno, o con strumenti meccanici a percussione, d’intensità, modalità e durata ben distinte;
  • tecniche miotensive (PIR Rilassamento Post Isometrico, RI Inibizione Reciproca): sono tecniche di mobilizzazione attivo-assistite (cioè richiedono la partecipazione del paziente);
  • tecniche intramuscolari  o dry needling,
  • tecniche di manipolazione articolare o HVLAT (High Velocity Low Amplitude Thrust): sono tecniche di medicina manuale ortopedica e osteopatia, veloci, di piccola ampiezza, che possono produrre rumori particolari (il famoso “scrocchio” o “crack”) usate solo in casi particolari;
  • esercizi di ricondizionamento neuro-muscolare o “allenamento riabilitativo”: movimenti specifici, semplici, per stimolare il sistema nervoso con effetti neurofisiologici locali e globali e favorire l’ottimizzazione delle capacità di carico e movimento dei tessuti.

 

Il concetto Neuro-Switch

Il concetto di Neuro-Switch è un’elaborazione personale. Con questa espressione si intende il sistema di modulazione percettiva del sistema nervoso attraverso stimoli o sollecitazioni di intensità, durata, localizzazione e direzione variabili.

Qualsiasi azione comunicativa o tecnica manuale o esercizio determina di fatto uno “switch neuronale”, cioè una modificazioni dello stato e della funzione nervosa. Questo cambiamento può essere positivo o negativo. Qualsiasi interazione con un corpo altrui è sempre un’interazione o “dialogo neuronale multilivello”. Il significato terapeutico dipende dagli effetti e va interpretato di caso in caso.

Per questo ho scelto l’immagine e la semplicità del simbolo dell’interruttore: Switch = On/Off, Acceso/Spento.

Quando noi riusciamo con i nostri test ad accendere, modulare e spegnere i sintomi della persona assistita, signfica che ciò che abbiamo stimolato ha un ruolo nella cefalea della paziente.

Un sistema semplice da capire, semplice da fare, internazionalmente condiviso, che salva tempo e energie nonché risorse economiche.

La modulazione dei sintomi, al momento della valutazione, indica che il trattamento è indicato e ne giustificano l’applicazione immediata nel caso di Cefalea Tensiva o Emicrania.

Questo metodo lo abbiamo definito Sistema AMS: Accensione, Modulazione e Spegnimento.

Funziona benissimo per persone con peculiari sintomi e segni o positivi al nostro Test per Mal di Testa.

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