Settembre 5, 2023

Mal di testa e mestruazioni

  • Introduzione
  • Numeri e tipologie di emicrania mestruale
  • Influenza ormonale
  • Terapia medica

Introduzione

Il mal di testa e il ciclo mestruale sono spesso associati soprattutto in caso di emicrania. L’ emicrania mestruale è un mal di testa molto diffuso tra le donne. E’ una forma di cefalea primaria in cui il ciclo mestruale può giocare un ruolo provocativo importante. Nella classificazione internazionale delle cefalee e mal di testa l’emicrania mestrule viene descritta in appendice alle varianti emicraniche.

 

Numeri e tipologie di emicrania mestruale

Molte donne affette da emicrania senz’aura riportano spesso un’associazione particolare tra gli attacchi di cefalea e il loro ciclo mestruale. Questi attacchi vengono infatti definiti mestruali sia dalle pazienti che dai clinici. La proporzione di donne con emicrania legata al ciclo varia negli studi dal 3% al 76% ( perchè dipende dalla popolazione studiata e dai criteri diagnostici utilizzati).

In media il 50% delle pazienti presenta emicrania senza aura correlata al ciclo, mentre circa un 7% ha un’ emicrania pura mestruale . L’esperienza clinica e le ricerche attuali hanno evidenziato che gli attacchi emicranici peri-mestruali sono quelli più severi, più lunghi in durata e comportano disabilità maggiori (impossibilità a lavorare e riposo isolato forzato) e sono più difficili da trattare rispetto agli attacchi emicranici che si verificano eventualmente negli altri giorni del mese. La mancanza di diagnosi precise e la frequente variabilità delle interpretazioni di queste ultime, ha sempre creato tra i ricercatori stessi molta confusione al riguardo. La maggior parte degli studi ha sempre comparato attacchi mestruali con attacchi non mestruali basandosi sui diari delle pazienti e non confrontando mai tra loro i differenti gruppi di emicranici.

Quando i tuoi mal di testa soddisfano i criteri diagnostici dell’ emicrania senza aura e occorrono esclusivamente nei giorni delle mestruazioni allora hai molto probabilmente una emicrania pura mestruale senza aura. Quando gli attacchi hanno le stesse caratteristiche dell’emicrania senza aura ma si verificano anche in altri giorni del ciclo, allora si parlerebbe di emicrania senza aura correlata al ciclo. Questa forma di emicrania può essere la più difficile da trattare perchè frequentemente non risponde ai farmaci e i livelli di disabilità delle pazienti sono i peggiori.

 

Influenza ormonale

Il fattore trigger o scatenante è stato ipotizzato essere la caduta dei livelli di estrogeni che accade prima del ciclo. Nell’ emicrania con aura, invece, i livelli di estrogeni sembrano aumentare (come ad esempio durante la gravidanza o con l’impiego di contraccettivi contenenti estrogeni o con la terapia sostitutiva ormonale). Gli estrogeni modulano numerosi processi neurobiologici rilevanti per l’emicrania perchè influenzano l’eccitabilità neuronale, la sintesi e il rilascio di ossido nitrico e neuropeptidi irritativi, i meccanismi di vasodilatazione, i sistemi serotoninergici, adrenergici e GABAergici.

Terapia medica

La migliore terapia in caso di emicrania mestruale è evitare il fai-da-te, parlare subito col proprio ginecologo e fare una visita medica specialistica. Su indicazione dello stesso medico è fondamentale considerare anche il ruolo sottovalutatissimo del rachide cervicale, perchè tra emicrania mestruale e rachide cervicale spesso esiste una comorbidità significativa.

Ogni donna “ha il suo ciclo” e può rispondere in maniera molto differente alle proposte terapeutiche.

L’ American Headache Society indica 3 strategie per la gestione dell’emicrania mestruale:

1) trattamento della fase acuta,

2) mini prevenzione prima e durante la finestra temporale del ciclo,

3) prevenzione a lungo raggio.

Il trattamento della fase acuta prevede la somministrazione di triptani a veloce azione (sumatriptan, rizatriptan, zolmitriptan, almotriptan presi il prima possibile e combinati con NSAID tipo naprossene o ibuprofene). Poichè nella fase acuta l’azione dei farmaci può essere lenta, viene consigliata la somministrazione via iniezione di triptani (sumatriptan) o l’impiego di spray nasali (zolmitriptan).

La strategia della mini prevenzione prevede l’assunzione di antinfiammatori, con la posologia di 2 volte al giorno durante i 5-7 giorni intorno al ciclo. Se il ciclo dovesse verificarsi in questi giorni sarebbe meno doloroso e più facilmente trattabile con i triptani. Nelle donne con ciclo regolare e prevedibile è consigliabile la somministrazione di estrogeni mediante pillola o gel vaginale o gli estrogeni transdermici – “i cerotti” – durante la settimana del ciclo. Questo è un approccio facile quando il ciclo è prevedibile ed è consigliabile quando già si sta assumendo la pillola anticoncezionale o si sta usando l’anello vaginale. Nella settimana in cui non si prende la pillola o si rimuove l’anello, viene indicata l’assunzione di 1mg di estrogeni al giorno, o l’impiego di un gel di 1,5 mg al giorno, o l’applicazione di un cerotto transdermico (dose medio-elevata), per diminuire o prevenire gli attacchi di emicrania. Un’ altra strategia di mini-prevenzione prevede l’assunzione di magnesio, da iniziare 15 giorni prima del ciclo e continuare durante il ciclo e che ha il vantaggio di coprire un intervallo temporale ampio che può favorire le donne con cicli irregolari.

La strategia di prevenzione a lungo raggio è molto indicata per le donne con ciclo irregolare e non prevedibile. L’American Headache Society suggerisce che dosare la pillola anticoncezionale in modo da non avere pause per il ciclo può essere un efficace sistema per ridurre il mal di testa. Si può usare anche un approccio ormonale con anello vaginale che al momento della rimozione viene subito sostituito con un altro invece di aspettare la fine del ciclo. Normalmente , ogni 3-6 mesi, si fa una pausa nel periodo del ciclo durante la quale si possono riprovare i trattamenti precedenti.

Tenere un diario del mal di testa, anche utilizzando solo il cellulare o tablet, è fondamentale. Segnare quando occorre il mal di testa, sia il giorno che l’orario, descrivere la sua relazione con il ciclo, registrare la sua severità o intensità, la presenza di eventuali altri Fattori Triggers e le risposte ai trattamenti, può aiutare a confermare la diagnosi di emicrania legata al ciclo e migliorare le scelte terapeutiche.

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